Presidente dell’Associazione Puntoacapo, Cristina Favaro è la responsabile della Sartoria Sociale della Fondazione Chierese per il tessile e il Museo del Tessile. Il progetto Au Revoir di Ettore Favini prevede che gli arazzi realizzati dagli artigiani tessili migranti siano tessuti a Chieri, sugli antichi telai del Museo e Cristina ha collaborato con Connecting Cultures per l’organizzazione dei laboratori. In particolare ha favorito l’incontro con i volontari del Museo  che hanno indirizzato gli artigiani verso l’utilizzo delle storiche strumentazioni presenti negli spazi laboratoriali. Un’interazione tra persone di diversa età provenienti da diverse culture attraverso uno scambio di saperi che è tra i contenuti valoriali di Au Revoir.
Il Museo del Tessile è sostenuto dai volontari che sono l’anima, il cuore, le colonne portanti di questa istituzione – spiega Cristina – . Sono abitanti di Chieri, per lo più persone in pensione che dedicano gran parte del loro tempo al Museo. Ogni giorno, dalle 9 alle 11  del mattino, Mauro, Graziano, Beppe e Carla si occupano dei telai, mentre Laura è la responsabile dell’archivio. Oltre a loro contiamo sulla collaborazione di altri volontari, meno assidui ma non per questo meno indispensabili”.

I volontari del Museo di Chieri ripresi dal nostro fotografo Max Monnecchi

L’obiettivo di Cristina Favaro è quello di valorizzare il contesto nel quale si svolge l’attività della Sartoria, favorendo il dialogo con il territorio per creare sinergie virtuose  e possibilmente lo sviluppo di un’imprenditoria sociale.
Quando abbiamo iniziato il lavoro con Sartoria Sociale – conclude Cristina – ci siamo resi conto che, rispetto a tutte le altre sartorie, la nostra particolarità di essere all’interno del museo si sarebbe espressa al meglio integrando l’intera filiera: dalla tintura con Giulia Perin, alla tessitura con Carla e i volontari. Il nostro obiettivo è  integrare al massimo le attività per costruire un prodotto di qualità che possa essere messo al centro di un’attività produttiva imprenditoriale”.
Il primo risultato di questo progetto è una collezione capsule ideata con direzione artistica di Rosanna De Pasquale e presentata durante  Torino Fashion Week, realizzata con i tessuti e le passamanerie in giacenza di produttori locali con inserti di tessuti lavorati al telaio in Sartoria e colorati con le tinture naturali del laboratorio interno al Museo.

Au Revoir è un progetto realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (6, Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.