Parte integrante della proposta editoriale è la metodologia open archive, ovvero l’apertura dell’archivio di Connecting Cultures al pubblico nell’ambito di quattro tavoli di discussione.
In base al tema di ciascun ‘tavolo’ sono selezionati materiali significativi, come testi, immagini, progetti, interviste, relativi a progetti realizzati dall’associazione nel corso dei 20 anni di attività, su cui i relatori sono invitati a ragionare e confrontarsi.
I ‘tavoli’ accompagnano la stesura del libro – a ciascuno di essi corrisponde una sezione del volume – e rappresentano un momento concreto di confronto sui suoi contenuti.
Obiettivo è focalizzare il dibattito a partire dall’esperienza, per immaginare strategie e strumenti condivisibili e aggiornati.

TAVOLO 1: Arte in relazione

MATTINA
Selezione progetti
(open archive): Arte Pubblica in Italia, lo spazio delle Relazioni, mostra a cura di Anna Detheridge, Cittadellarte, Biella, giugno-settembre 2003.
Temi
Arte nella sfera pubblica: quale status (progetto, servizio?), quale circuito, quali forme di finanziamento? – Rapporto con l’infrastruttura culturale – Formazione per l’Arte nella sfera pubblica. 
Le Arti in relazione sono da intendere quale esperienza viva, situate nel mondo e in divenire. Sono da comprendere e da valorizzare come vissuto emozionale e affettivo in grado trasformare la nostra percezione del mondo attraverso la performance, i processi partecipati, l’impegno sociale. Arte in relazione con le questioni sociali, i diritti umani, nella ricerca di un equilibrio diverso con il mondo naturale, con le società globale e le comunità locali.
A partire dalla mostra realizzata a Cittadellarte, si indagherà la relazione del progetto artistico con una pluralità di linguaggi (dell’amministrazione, dell’analisi sociologica, della progettazione architettonica) e con i diversi attori e portatori d’interesse, come il sistema istituzionale, le fondazioni bancarie, i policymaker, i destinatari, le città, i quartieri e le comunità.
 

POMERIGGIO
Selezione progetti
(open archive): Il segno della memoria, opera pubblica per Piazza Matteotti, Imola 2008/13
Temi: Rapporto con le Istituzioni e con il pubblico. Il lavoro degli artisti a fianco delle istituzioni – Le diverse forme della committenza. Complessità: Amministrare cambiamento e progettazione – Altri esempi europei.
Il pubblico non museale: partecipanti o destinatari? –– Relazione della comunità con il patrimonio (conservazione/innovazione/Identità), dinamiche di accettazione rifiuto del nuovo ‘monumento’.
Dagli anni 60 l’arte incorpora e fa suoi i linguaggi di altri ambiti di osservazione della realtà, come quello sociologico, anticipando spesso gli strumenti adottati poi nel campo amministrativo e della mediazione (questionari, business plan, debat public e progettazione partecipata). 

A partire dal progetto Il segno della memoria, si metterà a fuoco la relazione tra l’intervento artistico e la riqualificazione dello spazio cittadino e le questioni connesse alla valorizzazione del patrimonio, nel dialogo con i cittadini. Con artisti, curatori e amministratori si metteranno a confronto strumenti ideati in contesti e tempi diversi, per individuare le prospettive future di una metodologia condivisa.

TAVOLO 2: Paesaggio e rigenerazione del territorio

Selezione progetti CC (open archive): Una visione in movimento: Progetto Valdarno (Regione Toscana, Monte dei Paschi, 2004-2006); Imagining Parco Sud (Milano, 2007); Milano e Oltre. Creatività giovanile verso nuove ecologie urbane (Cariplo, 2010-2013); Out of Place, corso di formazione (Milano Città metropolitana, Cariplo 2019). 

Temi: Con quali occhi guardare un territorio (le risoluzioni internazionali sul paesaggio e la progettualità locale) Il valore della ricognizione – Paesaggio come progetto – Mediazione come strumento di conoscenza – Confronto tra professioni (artisti, architetti, sociologi – quali ruoli per una collaborazione interdisciplinare?) – Valorizzazione culturale ed economica dei paesaggi minori. 

A partire dall’analisi dei progetti selezionati, si focalizzerà la progettazione culturale del territorio insieme alle figure che in passato hanno accompagnato gli interventi più sperimentali di Connecting 

Cultures e di chi oggi mette in atto strumenti e pratiche innovative di ricerca sul paesaggio contemporaneo, attraverso i linguaggi artistici. Il tavolo raccoglie le esperienze di amministratori, curatori, artisti e professionisti del settore che, in diverse regioni italiane e altri contesti europei, elaborano un approccio affine. 

TAVOLO 3: La sostenibilità, le arti e il design

Selezione progetti CC (open archive): Dencity piano integrato Milano zona 6 (progetto Cariplo 2013- 2016), Out of Fashion (piattaforma di formazione sostenibile dal 2014 e dal 2019 con PoliDesign, Milano); Fashion As Social Energy (Mostra Museo della Moda, Milano, Expo 2015) – Gli spazi della guarigione (Harvard Medical School 2020); Sartoria Migrante (Milano Cariplo 2017). 

Temi: Design sostenibile; Design Relazionale; La Bellezza e i luoghi della Guarigione; Moda sostenibile; Moda etica; Moda e Diritti Umani; Memoria e cultura materiale. 

I cambiamenti che stiamo vivendo nell’Antropocene sono epocali e sistemici. Ogni concettualizzazione del futuro deve partire da una comprensione della fragilità degli ecosistemi in cui viviamo, le ricadute per l’ambiente e per la sopravvivenza umana di ogni nostra scelta. Costruire consapevolezza attraverso la progettazione nell’ambito delle arti visive, del design e della moda e per le economie che potranno generare. 

TAVOLO 4: Intercultura, Patrimonio e Diritti Umani

Selezione progetti CC (open archive): Arte, Patrimonio e Diritti Umani (Mibact 2010-2012) – Incontri interculturali con Gallerie d’Italia, (Cariplo), GAM Gallerie d’Arte Moderna Milano (Ubi Banca); Arte e Sopravvivenza, Bosnia (Ministero Sanità Bosnia Herzegovina, Triennale di Milano, Fondazione Unicredit, 2007-2009) Lost in Translation, Triennale, Milano 2010; Arte e Democrazia, (Mibact e Isole 2016-2018); Au Revoir (Mibact, 2020). 

Temi: Europa e oltre; Il Mediterraneo, identità condivisa; Patrimonio, intercultura e inclusione culturale; Arte e Democrazia, Progetto di inclusione con soggettività migranti. 

Oggi vi sono nel mondo oltre 70milioni di persone in fuga dal cambiamento climatico, dalla fame o da conflitti. La forbice delle ineguaglianze è sempre più aperta. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite partono dalla costatazione di alcuni diritti fondamentali. Le arti visive si dimostrano sempre più sensibili e aperti a portare al centro del dibattito della convivenza civile i temi sottostanti molte delle tragedie del nostro tempo.