OUT OF PLACE Modulo 2: L’Arte della Mediazione

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OUT OF PLACE Modulo 2: L’Arte della Mediazione

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Modulo II

9-10-11 maggio 2019

L’ARTE DELLA MEDIAZIONE. Modelli di partecipazione culturale con le comunità

La mediazione è un passaggio essenziale nella progettazione culturale. L’interazione tra gli artisti, gli operatori culturali e lo spazio pubblico si realizza in un ambiente denso: non solo un luogo geografico o una location per la collocazione di nuove opere, ma un generator field, caratterizzato da forme di discussione e partecipazione. Conoscere il contesto in cui si origina l’intervento artistico è il presupposto del lavoro del mediatore poiché consente di illuminare nuove funzioni e attitudini della pratica creativa, attraverso l’ascolto delle esigenze del territorio e l’analisi del dissenso. Interagire con questo “spazio-campo” significa osservare le dinamiche di accettazione e rifiuto che la comunità esprime, interpretando la dialettica tra la protezione dell’esistente e l’esigenza di trasformazione.

Categoria:

Descrizione

9-10-11 maggio 2019
L’Arte della Mediazione. Modelli di partecipazione culturale con le comunità
Città metropolitana di Milano, Sala Caccia, viale Piceno 60
9.30-13.30 | 14.30-18.00

La mediazione è un passaggio essenziale nella progettazione culturale. L’interazione tra gli artisti, gli operatori culturali e lo spazio pubblico si realizza in un ambiente denso: non solo un luogo geografico o una location per la collocazione di nuove opere, ma un generator field, caratterizzato da forme di discussione e partecipazione. Conoscere il contesto in cui si origina l’intervento artistico è il presupposto del lavoro del mediatore poiché consente di illuminare nuove funzioni e attitudini della pratica creativa, attraverso l’ascolto delle esigenze del territorio e l’analisi del dissenso. Interagire con questo “spazio-campo” significa osservare le dinamiche di accettazione e rifiuto che la comunità esprime, interpretando la dialettica tra la protezione dell’esistente e l’esigenza di trasformazione.

Storici dell’arte, mediatori, curatori, esperti in welfare di comunità presenteranno alcuni modelli e approcci al tema, analizzando gli elementi cui si applica la mediazione, da quelli più strutturali, a quelli estetici, culturali ed emozionali.

MODULO II – GIORNO 1
LA MEDIAZIONE TERRITORIALE

9.30 – 13.30
Quali finalità per quali comunità. Un confronto tra Francia e Italia: Nouveaux Commanditaires e a.titolo, Nuovi Committenti.

Docenti:
Catia Riccaboni (curatrice del programma Nouveaux Commanditaires presso la Fondation de France di Parigi)
Luisa Perlo (curatrice di a.titolo)

14.30 – 18.00
Gestione condivisa dei beni comuni, istruzioni per l’uso
Principi dell’amministrazione condivisa dei beni comuni: un approfondimento tra casi (in particolare nel quartiere Milanese, Corvetto) e soluzioni pratiche alla scoperta dei risvolti concreti e applicativi di temi quali la sussidiarietà, la partecipazione e la co-progettazione.

Docente: Elena Taverna (Labsus)

MODULO II – GIORNO 2
L’ARTISTA NELLA MEDIAZIONE INTERCULTURALE (LABORATORIO IN LINGUA INGLESE)

9.30 – 13.30 / 14.30 – 18.00
A Resilient Naviglio Martesana Neighbourhood
The focus of engagement is the suburban neighbourhood of Naviglio Martesana, on the east side of Milan. During their visit to the area, the participants discuss current challenges facing the neighbourhood and conduct interviews with local residents. When they return to the classroom, they take part in a World Café workshop, which is led by Marjetica Potrč.
The World Café workshop is a discursive method for envisioning Naviglio Martesana area as a resilient neighbourhood 50 years from now. The workshop consists of a drawing exercise, discussions and presentations.
The World Café method provides an effective format for group dialogue. In this workshop, the participants identify and discuss the challenges of the Naviglio Martesana neighbourhood and, from a bottom-up perspective, imagine possible solutions and desired outcomes for the next 50 years. There is a special focus on participation and agency. Developing a future scenario for the neighbourhood can help us avoid becoming entangled in present-day obstacles.
How the World Café Workshop Works
Participants form three groups based on the chosen topics and discuss them around three tables. Here drawing is more important than writing. Each table focuses on one topic; one person draws, one person takes notes on a laptop, and one person acts as moderator and summarizes the findings. There is always at least one local person at each table.
The ultimate aim of the workshop is to articulate a ‘road map’ for achieving a resilient future. At the end of the session, the guiding principles are presented and discussed with two external evaluators.

Docente:
Marjetica Potrc (artista, architetto e docente presso l’Università di Belle Arti di Amburgo, dove ha curato il corso Design for the Living World Class sulle pratiche partecipative).

MODULO II – GIORNO 3
DALLA MEDIAZIONE ALLO SVILUPPO

9.30 – 13.30
Mediazione territoriale: come attivare la partecipazione delle comunità locali attraverso la durata dei processi e delle esperienze.

Docente:
Andrea Pillon (socio di Avventura Urbana, esperto di analisi e facilitazione dei processi decisionali inclusivi; mediazione dei conflitti ambientali; programmazione strategica; elaborazione di progetti di sviluppo locale)

14.30 – 18.00
Beni comuni, che impresa! Beni comuni e sviluppo territoriale
Imprese di comunità, coinvolgimento di stakeholder e strumenti per lo sviluppo locale.

Docente: Jacopo Sforzi (Euricse)

*Qualora il partecipante fosse dipendente di enti della Pubblica Amministrazione, si prega di prendere contatto con la responsabile del corso Laura Riva (l.riva@connectingcultures.info 0236755360).