Giovedì 25 gennaio alle ore 18:00 Connecting Cultures ospita nella sua sede a Milano il primo appuntamento di apertura e presentazione del progetto Patrimonio Dissidente dell’artista Cosimo Veneziano, vincitore del bando MiC Strategia Fotografia 2023.

Il progetto a cura della Fondazione Connecting Cultures è realizzato in collaborazione con il MAC Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (MB) e con l’associazione qwatz, contemporary art platform.

La ricerca di Cosimo Veneziano apre a importanti riflessioni sulla precarietà della memoria storica, sulla volontà di chi ha commissionato i monumenti che popolano lo spazio pubblico e sull’instabilità dei presunti valori che esprimono. Patrimonio Dissidente, attraverso la realizzazione di un archivio di opere fotografiche rielaborate artisticamente da Veneziano, documenta e racconta una variegata memoria non soltanto scomoda ma talvolta persino imbarazzante di statuaria, monumenti, architetture e paesaggi principalmente italiani, commissionati per motivi diversi e che hanno provocato proteste o polemiche, talvolta vandalizzati o persino rimossi, durante tutto il Novecento e fino ai nostri giorni.

A partire dalla ricerca dell’artista, il talk si sofferma sulla nozione di patrimonio e di identità culturale ad esso correlata, guardando con approccio critico alle narrazioni plasmate durante i diversi periodi storico-politici e mutate in relazione alle nuove tendenze e sensibilità della società. Così, il patrimonio diventa “dissidente”, aprendo un dibattito su come esso dà forma alla nostra identità culturale, configura la Storia, le storie e le memorie collettive.

Non solo, la tavola rotonda approfondirà come gli studi postcoloniali, antropologici e critico-artistici possono contribuire a chiarire la portata simbolica di monumenti, statue e architetture misurandosi con l’esigenza di ridefinire l’immaginario dello spazio urbano e sociale.

Il talk prevede gli interventi della curatrice Anna Detheridge, dell’artista Cosimo Veneziano e il contributo scientifico di studiosi ed esperti quali Francesca Gallo, docente alla Sapienza di Roma e storica dell’arte con una ricerca che approfondisce lo sviluppo delle pratiche artistiche dagli anni Sessanta ad oggi, la new media art e le pratiche artistiche postcoloniali; Giulia Grechi, antropologa e ricercatrice esperta in studi culturali e post/de-coloniali e museologia, con un focus sulle eredità culturali del colonialismo e sulle pratiche artistiche contemporanee che ridiscutono questi immaginari; Francesca Guerisoli, docente di Arte e architettura all’Università Bicocca di Milano e storica d’arte con una ricerca che approfondisce il rapporto tra l’arte e la dimensione sociale e politica all’interno dello spazio urbano; Stefano Raimondi, direttore artistico del MAC di Lissone e curatore d’arte che indaga il rapporto tra gli spazi museali e la pratica artistica contemporanea.

Dopo questa prima tappa alla Fabbrica del Vapore, il progetto Patrimonio Dissidente sarà presentato a Roma al Museo delle Civiltà e a Kyiv alla Fondazione Izolyatsia. Sono inoltre in programma alcuni workshop e incontri di approfondimento alla Fondazione Fitzcarraldo di Torino a cura di Lisa Parola, curatrice e storica dell’arte, e all’Università di Bologna con Roberto Pinto, docente di Curating the Contemporary e Forme e Funzioni dell’Arte Contemporanea.

Note biografiche

Anna Detheridge, fondatrice e presidente di Connecting Cultures, è un’autrice, una curatrice d’arte e un’attivista culturale che porta avanti progetti che uniscono sostenibilità e cultura, oltre ad essere una studiosa delle arti visive. È stata curatrice delle pagine dell’arte (Domenicale) del Sole 24 Ore dal 1985 al 2003 e ha insegnato arti visive al Politecnico di Milano e all’Università Bocconi. Ha curato numerose importanti mostre.

Francesca Gallo insegna Storia dell’arte contemporanea e Dall’orientalismo al post coloniale presso il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Sapienza Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni recenti Parole, voci, corpi. Conferenze, discussioni, lezioni come pratiche artistiche in Italia (Mimesis, Milano 2022); Artiste italiane e immagini in movimento. Identità, sguardi, sperimentazioni (con L. Conte, Mimesis, Milano 2021).

Giulia Grechi è antropologa e docente di Antropologia Culturale e Antropologia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e di Sociologia dei processi culturali a IED – Istituto Europeo di Design, Roma, dove ha co-curato insieme a Viviana Gravano otto edizioni del Master per Curatore Museale di Arte Contemporanea e di Eventi Performativi.

Francesca Guerisoli (Ph.D) è direttrice artistica del costituendo Museo Diffuso di Lentate sul Seveso, Fondazione La Rocca e Fondazione Pietro e Alberto Rossini. Collabora inoltre al programma curatoriale della Quadriennale di Roma e insegna all’Università di Milano Bicocca. Ha curato mostre e performance di artisti tra cui Cristian Chironi, Cesare Pietroiusti, Margherita Moscardini, Giuseppe Stampone, Francesco Lauretta. È membro del comitato editoriale del trimestrale “Quaderni d’arte italiana”, Treccani.

Stefano Raimondi è un curatore  d’arte contemporanea. Dal 2023 è Direttore Artistico del MAC di Lissone. Dal 2010 è direttore del network culturale The Blank Contemporary Art. Dal 2019 è Direttore Artistico di ArtVerona. È stato Curatore alla GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo dal 2011 al 2017 e nel 2011 ha co-ideato BACO – Base Arte Contemporanea. È membro dell’IKT – International Association of Curators of Contemporary Art.

Cosimo Veneziano è un artista contemporaneo. La sua pratica si focalizza sul paesaggio antropocentrico e la sua resa nell’immagine fotografica. Ha realizzato opere d’arte nello spazio pubblico, tra cui il monumento a Pinot Gallizio e Constant ad Alba e il progetto per Nuovi Committenti, Futura a Rovigo a cura di a.titolo. È tra i co-fondatori della residenza internazionale Progetto Diogene.